Foglio
informativo
MAGGIO 2012
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Carissimi,
vi scrivo queste righe il giorno dopo la visita del Cardinale
Emerito Dionigi Tettamanzi, per raccogliere e far rimbalzare
la eco più che positiva della giornata appena trascorsa
e programmata per celebrare e dare lustro alla ricorrenza
del venticinquesimo del Centro Parrocchiale.
Diverse sono state le persone venute a complimentarsi
e a ringraziare, ma a meritare i complimenti sono gli
stessi fedeli che hanno super-affollato la Messa delle
ore 11.00.
Persino il Cardinale è rimasto ben impressionato
della straripante e animata partecipazione. Segno che
alla nostra “bella, immortal, benefica fede”, per usare
una frase di Alessandro Manzoni, cattolico milanese, non
stiamo dando lo sfratto. Gesù ci esorta a tenere
alta la fiaccola della fede con queste parole: «Risplenda
la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano
le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro
che è nei cieli». (Mt 5,16)
Partecipiamo ai riti della Chiesa, ma educhiamoci anche
a conoscere i contenuti della fede perché non si
ama quello che non si conosce.
Diceva san Pio da Pietralcina: «La fede in Dio si
fonda su ciò che si sa e su ciò che si fa».
Quindi occorre prima conoscere la Verità di Dio,
per poi operare nella carità perché siamo
figli di un Dio, Padre misericordioso, che ci educa tramite
Cristo, alla gioia, all’amore del prossimo, alla solidarietà
nei confronti degli uomini che vivono in continuo stato
di bisogno.
Sia la nostra fede gioiosa e operosa e sarà anche
contagiosa.
Facciamo
in modo che le persone che ci vivono accanto facciano
esperienza diretta della nostra umanità, simpatia
e amicizia. Non guardiamo subito o soltanto al loro “credo”
religioso, alle loro idee, magari diverse dalle nostre.
Il Vangelo deve fare breccia e presa attraverso di noi
diventati il “Quinto Vangelo” scritto con la nostra vita,
i nostri volti, i nostri sorrisi.
Ecco di seguito il ricco calendario del mese di maggio.
Vuole essere una proposta per attraversare le settimane
centrali del Tempo Pasquale insieme con Maria la Madre
di Gesù, ma anche la Mamma che non ci perde mai
di vista per aiutarci a diventare “un altro Gesù,
la stesso Gesù”.
don Francesco