La Cappelletta della
Contrada del "Giseu"
Negli scritti di don Vittorio Branca si legge:" I nostri vecchi usavano
chiamare le icone sui muri delle case o le piccole cappelle sparse per
il territorio «Gisoeu», "piccola chiesa","chiesuola"
ma non c'è spiegazione perché veniva chiamata, la nostra cappelletta,
"ul Giseu di Sant'Antoni" quando l'immagine che occupava la
parete dell'altare rappresentava un affresco dell'Addolorata mentre il
grande Abate, protettore del fuoco e degli animali era stato messo fuori
dal Giseu, rusticamente dipinto sul muro esterno".
La Cappelletta, situata nella contrada del "Giseu",
anticamente era posta
sul crocevia delle attuali vie Garibaldi, via XXIV Maggio e via San Giovanni,
quindi sulla strada di campagna che saliva da San Vittore Olona fra siepi
di robinie e campi coltivati.

Ai primi anni del 1900 si scatenò una aspra contesa tra l'Amministrazione
Comunale e la Fabbriceria Parrocchiale poiché il Comune pretendeva l'abbattimento
della struttura per dare ampio respiro all'incrocio delle tre strade.
Si arrivò ad un compromesso: la Cappelletta di Sant'Antonio
poteva essere abbattuta ma ne sarebbe stata ricostruita una identica nelle
vicinanze e ceduta alla Parrocchia. L'accordo fu firmato il 25 aprile
del 1911. La nuova cappella a fianco delle scuole elementari Strobino
venne edificata nell'anno 1913, anno di inaugurazione delle scuole stesse.
L'esterno è decorato con lesene verticali e con fasce di
mattoni rossi orizzontali. Una lunetta di mattoni racchiude la figura
di Gesù, illuminata giorno e notte. L'interno è illuminato da due finestrelle
laterali in vetro colorato. Sull'altare si apre una nicchia creata per
accogliere il gruppo della Pietà. Ai lati dell'Addolorata furono collocate
le statue di Sant'Antonio Abate e dell'Angelo Custode.
Una porta in ferro battuto e vetro chiude la cappella.
La piccola cappella è stata consacrata nel 1950 da don V.Branca
che aveva posizionato all'interno la "pietra santa" , benedetta
dal beato Cardinal Schuster, contenente le reliquie dei Santi Cornelio
e Cipriano, patroni di Cerro Maggiore.
Il trascorrere del tempo rende insufficienti le piccole
ordinarie manutenzioni e diviene necessario un intervento più massiccio.
Alla fine degli anni novanta, con l'impegno e il contributo di volontari,
si eseguono i lavori di ristrutturazione al tetto, alle fondamenta e alle
mura della cappella che ritrova nuovamente luce e splendore.
Viene inaugurata con una festa solenne il 3 marzo 2000, alla
presenza del sindaco Sig.ra Marina Lazzati e del parroco don Giuseppe
Angiari.

Nella celebrazione il Capitano di Contrada, Colombo Roberto,
porge i ringraziamenti ufficiali a coloro che hanno contribuito alla realizzazione
del progetto, alle famiglie che hanno donato le loro offerte per sostenere
i lavori e a tutti coloro che hanno seguito il restauro pregando e ringraziando
il Signore per avere nuovamente affermato quella fede e quella devozione
che sembravano appartenere al passato.
Il giorno della festività
si Sant Antonio, era per tradizione celebrato con momenti speciali: preghiere
perché il Santo proteggesse il popolo, le case e i campi dal fuoco, la
benedizione degli animali domestici, nostri compagni di vita e di sostentamento,
e tremendi falò fatti coi "maragasc" (il fusto del granoturco).
Per quella giornata la statua di Sant'Antonio viene posta al centro della
piccola cappella, mentre all'esterno viene acceso il tradizionale falò.
Alla cerimonia della benedizione intervengono i possessori
di mezzi agricoli e di animali domestici. Si brinda con vin brulé
e cioccolata calda gustando panettone e "pan tranvai" (pane
con l'uva).
L'atmosfera è magica .... soprattutto quando all'aria
frizzante e gelida si unisce qualche fiocco di neve..... |