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Cerro Maggiore e la sua frazione Cantalupo sono distinte anche nelle rispettive parrocchie.
- Chiesa Parrocchiale SS. Cornelio e Cipriano
- Chiesa di San Bartolomeo (in frazione).

La parrocchia di  Cerro Maggiore fa parte del
Decanato di  Legnano in Diocesi di Milano. 
   In essa sono presenti altri edifici religiosi:
- Chiesa dei Frati Cappuccini dedicata alla  Visitazione di Maria
- Chiesa della Boretta, dal 1966 Santuario dell'Immacolata, 
la Cappella presso il Cottolengo,
la Cappella del "Giseu",
e la Cappelletta di San Clemente.

 

     Un po' di storia ...    
   Cerro come comunità religiosa faceva parte della pieve di Parabiago, ricca di 26 parrocchie,  fino al 1584, cioé fino all'anno in cui S.Carlo Borromeo aggregò la parrocchia di Cerro alla pieve di Legnano. 
   La prima chiesa di Cerro è ricordata nel secolo XIII da Goffredo da Bussero, cappellano di Rovello,
 nato nel 1220, nel suo «Liber Notitiae Sanctorum Mediolani» scrive, dando notizia 
dell'esistenza di una chiesa:«In plebe Parabiago loco Cerro ecclesia Sancti Cornelii et Cipriani....»
 
Cerro appare anche nella «Notitia Cleri Mediolanensis de anno 1398 circa ipsius immunitatem»
 (volume ad uso del fisco) ove, tradotto in parole povere, si dice che la Chiesa di Cerro pagava una imposta di 4 Lire imperiali , 1 soldo  e 7 denari.
   Il primo rettore della chiesa di Cerro conosciuto attraverso documenti esistenti presso la 
Biblioteca Ambrosiana è un certo prete Luini, vivente nel nostro paese intorno al 1500 come
 «rector della giesa de s.to Cornelio de Cerro...»
   Cerro Maggiore, come parrocchia giuridicamente costituita, si realizza all'inizio del governo
 episcopale di S.Carlo Borromeo anno 1565. Quando visitò Cerro nel 1570 oltre «il gesuolo della
 Madonna de la Concetione a la Boretta», trovò la Chiesa Parrocchiale in pessime condizioni.
   Ordinò di fare la sacrestia, di foderare di stoffe il tabernacolo, di costruire il battistero in marmo
Le suddette ordinanze non furono tutte eseguite poiché la popolazione di Cerro intendeva 
erigere una nuova chiesa parrocchiale vista dal Card.Federico Borromeo, con la visita pastorale il
17 giugno 1596.
  

   Mentre erano in corso i lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale, la Confraternita dell'Immacolata volle iniziare la chiesa della Boretta. Il fervore, la collaborazione, la concordia dimostrata per le due opere sono tali che onoreranno per sempre i nostri avi e costituiranno i più fulgidi esempi per i parrocchiani di Cerro di tutte le generazioni.

   Nel 1830 venne restaurata e sobriamente decorata, mentre nel 1842, grazie ai lasciti di Donna Antonia Albuzzi, venne costruito l'altare maggiore. Il progetto del nuovo altare fu studiato ed eseguito dall'architetto Chierichetti di Milano.
Con il parroco Don Aquilino Marelli la nostra chiesa fu dotata il 6 marzo 1888 di un concerto di sei campane.
   Nel 1908 venne realizzata, per volontà del parroco don  Luigi Oltolina, la grotta della Cappella di Lourdes; le donne cerresi donarono la statua della Madonna mentre gli uomini invece per il S.Crocifisso donarono una nuova croce di legno durissimo e nero(ebano), guarnita di lamine d'argento cesellateChiesa Parrocchiale in costruzione  1967

   La chiesa fu poi ampliata alla fine degli anni sessanta dall' Impresa Stevenazzi, cui era stato affidato il lavoro dal parroco don Vittorio Branca, il quale con coraggio, volontà e speranza nella Divina Provvidenza, raccogliendo i fondi anche con la vendita di sue proprietà personali, ereditate dalla famiglia e aiutato in modo encomiabile dalla popolazione cerrese ha dato inizio ai lavori che poi solo dal cielo ha potuto vedere ultimati.
                           

    

   
l'interno visto dall'ingresso
l'Altare Maggiore
l'interno visto dall'Altare

                 
L'Altare dedicato a San Carlo Borromeo L'Altare dedicato alla Madonna di Lourdes

                     
L'Altare dedicato al Santo Crocifisso L'Altare dedicato alla Madonna del S.Rosario

Un po' d'Arte....

   Nella Cappella laterale all'altare maggiore detta "Coretto", e usata soprattutto per la cerimonia mensile dei Battesimi e nel periodo invernale come piccola chiesa riscaldata ed accogliente, è stata posta un'opera d'arte: la Crocifissione attribuita al pittore Bernardino Lanino risalente al 1580. Il trittico: Crocifissione con Madonna al centro e San Giuseppe e San Fermo ai lati, è stato ritrovato per caso.
 Probabilmente a causa della peste manzoniana, la parete era stata coperta dalla calce e il ritrovamento del capolavoro è arrivato solo nel 1971 per merito di don Antonio Colombo. Ora, nonostante i segni dell'usura del tempo e dello scempio dovuto ad una scala costruita adiacente, (sono ben visibili i segni di gradini), si trova nella Chiesa di Cerro Maggiore ed è un segno di devozione e preghiera che decora il nostro tempio.

Breve cenno storico: Bernardino Lanino nasce a Mortara nel 1512 e muore a Vercelli nel 1583. Allievo tra i più sensibili di Gaudenzio Ferrari, nell'arco della sua feconda attività, svolta prevalentemente a Vercelli e a Milano (1546- 48), rimane fedele all'esempio del maestro, ma con accentuazioni personali, riscontrabili già nelle delicatezze paesistiche degli affreschi per Santa Caterina a Vercelli (ora al Museo Borgogna)e per le numerose opere sparse per città e paesi della Lombardia e del Piemonte.

    Le otto finestre vetrate ai lati della Crocifissione, realizzate dalla ditta Toniutti di Bollate su disegni di Padre Fumagalli di Roma per il Natale dell'anno 1992, rappresentano a partire da sinistra: La risurrezione e i sette Sacramenti: Battesimo, Cresima, Confessione, Comunione, Ordinazione, Matrimonio e Unzione degli Infermi.

 

     


Elenco cronologico di tutti i Parroci,
i Vicari e i Coadiutori dall'istituzione della parrocchia nel 1579 ai nostri giorni

I nostri Pastori

Don Acquilino Marelli
Paroco dal 1859 al 1894, fondatore dell'Asilo Infantile nel 1860 e del Convitto per cieche e sordomute nel 1869.
Don Luigi Oltolina

Parroco dal 1895 al 1918. Istituì l'oratorio maschile nel 1900, accanto alla chiesa di San Giovanni Battista.

 Don Giovanni Oltolina
Fratello di Don Luigi, coadiutore dal 1864 al 1918 e successiva
mente parroco fino al 1950. Chiamò le suore Sacramentine per l'insegnamento nell'asilo e nelle ele
mentari. Istituì l'ora
torio femminile 

Don Vittorio Branca
Parroco dal 1950 al 1969, Musicista e compositore. Le sue opere: campanile della Boretta, l'Orato
rio femminile, l'acquiso area Tamburini e amplia
mento chiesa parroc
chiale nel 1967

Don Guido Croci

Parroco dal 1969 al 1974. Terminò i lavori della chiesa parrocchiale e nel 1973 invitò il Card.
G.Colombo per la consacrazione della medesima.
Don Romano Cerri

Parroco dal 1975 al 1984. Preparò il progetto del Centro Parrocchiale e lo dedicò a don Vittorio Branca

Don Giuseppe Angiari
Parroco dal 1985 al 2008. costruì il Centro "Don V.Branca" (1987)
Ristrutturò il Santua
rio dell'Immacolata 1995. Fondò la scuola secondaria di primo grado "Giovanni Paolo II" in via Bernocchi (2006)

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..Don Francesco Maggioni

Ingresso ufficiale come Parroco il
14 settembre 2008.


   

La Casa parrocchiale (1963)
Nei suoi vent'anni di permanenza a Cerro Maggiore la vitalità rinnovatrice di don Vittorio Branca è intervenuta anche nel costruire la casa parrocchiale.
   Quella vecchia era inabitabile, semidiroccata e le continue riparazioni non riuscivano a tenerla in sesto... e .. dato il bisogno di spazio per l'ampliamento della chiesa parrocchiale si è provveduto ad abbatterla e a ricostruirne una bella, funzionale e moderna. Don Branca diceva sempre però che "la Casa parrocchiale non l'aveva costruita bella per lui, ma per i suoi successori".

     

                       Chiesa della Boretta

   Anch'essa progettata dall'arch. Caslini, venne cominciata nel 1758 e terminata sedici anni più tardi.
   Di forma ottagonale, presenta tipici lineamenti barocchi; il suo nome deriva dal fatto che venne eretta su un campo chiamato Boretta (dal nome del suo proprietario).
  In passato la rivalità fra la chiesa parrocchiale e la chiesa della Boretta era causata dal fatto che quest'ultima era amministrata da una confraternita distaccatasi da quella del SS. Sacramento della parrocchia e aveva preso il titolo della Concezione della Beata Vergine.
  Restaurata negli anni novanta del XX secolo, ospita un organo di pregio che accompagna la corale locale

     

   Chiesa Visitazione di Maria 
     dei Frati Cappuccini


   L'ordine dei Cappuccini, nato dall'ondata di riforma religiosa del cinquecento proponendosi di restaurare la regola originaria di S.Francesco, arriva a Cerro grazie alla donazione di Pompeo Legnano, un ricco mercante locale che consentì di porre la prima pietra nel 1583.
   Nel XVIII secolo sia l'antica cappella sia il convento vengono riedificati grazie alla nuova donazione di Ippolito Lampugnani.       Venne abbandonata , con l'abolizione degli ordini religiosi nel periodo napoleonico, utilizzata come abitazione civile e infine riacquistata dall'ordine nella seconda metà dell'Ottocento.
   Verso la metà del secolo scorso, il convento era ormai in decadenza; i lavori di ricostruzione iniziarono nel 1963 con il contributo, questa volta, della popolazione di Cerro.

     

  PICCOLA CASA DIVINA PROVVIDENZA
                   COTTOLENGO

   Sul confine tra Cerro Maggiore e San Vittore Olona, in via Cottolengo, sorge maestoso l'edificio della "Casa della Divina Provvidenza", fondato dalla famiglia Mocchetti nel 1946. 
   Oggi è una (RSA) Residenza per anziani, gestito da Suore con una bella Cappella al suo interno.
    Tutte le Festività  S.Messa alle ore 10.30

Via Cottolengo 1 - 20023 Cerro Maggiore - MI - Tel 0331-519374

     

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      Cappella sita in contrada "Giseu"
   La cappella detta "Giseu" nella contrada omonima, ha origini storiche che risalgono al 1700. Dai documenti conservati nell'archivio parrocchiale come in quello della Curia Arcivescovile di Milano risulta che quando il Card. Pozzobonelli venne in visita pastorale a Cerro il 2 maggio 1761 trovò all'estremità del paese due cappelle, l'una con l'immagine di San Clemente dipinta sul muro, l'altra con l'immagine dell'Addolorata dipinta sulla parete della sua cappella.
 Quest'ultima era la Cappella di Sant'Antonio, volgarmente chiamata "il giseu" di S.Antonio
.

     

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Cappella S. Clemente

 risalente al XIII secolo.
   E' una cappella "padronale", cioè fatta costruire da un proprietario terriero e dedicata a San Clemente Papa in quanto era un santo invocato dai contadini per ottenere la pioggia nei periodi di siccità.
   Il miracolo della sorgente d'acqua è ricordato sullo sfondo dell'affresco che ritrae il Santo in abiti pontificali.
   All'interno sono rappresentati affreschi di altri santi:
San Gemolo di Valganna, San Defendente, Santa Caterina d'Alessandria e San Rocco.

Ex chiesa dedicata a San Giovanni Battista
 
  Costruita nel XVII secolo dalla Confraternita del SS.mo Sacramento di Cerro Maggiore è stata consacrata e funzionante fino agli anni '60 quando era utilizzata come Cappella dell'Oratorio i maschile. Abbandonata e sconsacrata ora è adibita a magazzino.

Intero exChiesa S.Giovanni
 
Ex Chiesa dedicata a San Francesco
  in vicolo Albuzzi
   In fondo al vicolo c'è una chiesetta del 1500 con la sua decorosa piazzetta. E' una ex chiesa dedicata a San Francesco d'Assisi, la più antica chiesa di Cerro, fatta costruire dal nobile Francesco Crivelli, perché vi si recassero a pregare gli anziani del suo ospizio. E' in stile rinascimentale con soffitto a volta affrescato, che rappresenta Gesù con un calice e una ragazza vestita di rosso, forse un'allegoria della vita religiosa. E' un piccolo gioello d'arte.